Perchè lo Yoga in uno studio di GYROTONIC

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Integrare lo Yoga in un contesto di GYROTONIC non è solo un’aggiunta, ma un potenziamento dell’esperienza di benessere che offriamo.

Profondità nella consapevolezza: lo Yoga aiuta a coltivare una presenza mentale ancora più radicata, utile anche durante le sessioni al macchinario di GYROTONIC.

Complementarità fisica: le posizioni yoga, con il loro lavoro di tenuta, equilibrio e allungamento attivo, completano il movimento fluido e tridimensionale del GYROTONIC.

Rituali e lentezza: lo Yoga introduce uno spazio più silenzioso e introspettivo, che può essere utile per chi ha bisogno di rallentare, ascoltare e interiorizzare.

Percorso di continuità: offrire Yoga in studio permette agli allievi di praticare anche nei giorni in cui non si usa il macchinario, mantenendo la connessione col corpo e con il respiro.

Yoga e GYROTONIC non competono, ma si completano.

Portano linguaggi diversi, ma parlano entrambi al corpo in modo intelligente e profondo.

Una ragazza che fa GYROKINESIS® in riva al lago

GYROTONIC e Yoga: cosa li distingue e in cosa si somigliano?

Nel mondo del movimento consapevole, GYROTONIC e Yoga emergono come due pratiche che uniscono corpo, mente e respiro.

Origini e filosofia

Yoga è una pratica antichissima, nata in India migliaia di anni fa.

La sua filosofia va ben oltre il movimento: mira all’unione tra corpo, mente e spirito.

Esistono molti stili (Hatha, Vinyasa, Ashtanga, Kundalini, ecc.) e tutti includono asana (posizioni), pranayama (respiro) e meditazione.

GYROTONIC è una disciplina più recente, creata da Juliu Horvath negli anni ’80.

Nasce come evoluzione della GYROKINESIS®— che si pratica a corpo libero — e utilizza macchinari specifici per accompagnare il movimento tridimensionale del corpo.

È ispirato al nuoto, alla danza, allo yoga e al tai chi, ma con un approccio biomeccanico moderno.

Il movimento: statico vs fluido

Una delle differenze più evidenti è nel tipo di movimento:

Yoga alterna posizioni statiche a transizioni dinamiche. Alcune sequenze (come quelle del Vinyasa) sono fluide, ma molte posture richiedono immobilità e tenuta.

GYROTONIC è fluido per definizione.

I movimenti sono circolari, continui e tridimensionali. Non esistono posizioni statiche, ma archi, spirali e onde che coinvolgono tutta la colonna vertebrale e le articolazioni, sempre in connessione con il respiro.

Il respiro: guida e sostegno

Entrambe le pratiche danno grande importanza al respiro, ma lo integrano in modo diverso:

• In Yoga, il respiro può essere usato per entrare in una posizione, mantenerla o per approfondire la consapevolezza. Alcuni stili includono vere e proprie tecniche di respirazione (pranayama) come Nadi Shodhana o Kapalabhati.

• In GYROTONIC, il respiro è coordinato con il movimento. Ogni flusso ha un ritmo respiratorio ben preciso, che sostiene e accompagna la dinamica del corpo. Questo rende la pratica molto intensa e profondamente integrata.

Nonostante le differenze, GYROTONIC e Yoga condividono valori comuni:

  • La centralità del respiro consapevole
  • L’obiettivo di un corpo più flessibile, forte e presente
  • Il desiderio di creare armonia tra corpo e mente
  • Un approccio non competitivo, adatto a ogni età
  • L’importanza del movimento come strumento di benessere globale

Le due pratiche non si escludono.

Anzi, possono completarsi meravigliosamente: lo Yoga apre spazi interiori e presenza mentale, il GYROTONIC esplora il movimento come medicina per la colonna e il sistema nervoso.

Muoversi consapevolmente è già una forma di benessere.

Quale sia il tuo percorso, inizia da lì.

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